RIEVOCAZIONE STORICA SCALATA QUATTRO VALICHI ALPINI
22-23- 24 AGOSTO 2014

Si è da poco conclusa la XVI  rievocazione storica della Scalata Quattro Valichi Alpini  e con soddisfazione ripenso a i giorni intensissimi che abbiamo vissuto .
E’ ormai il sedicesimo anno che organizziamo questa gara di regolarità per  moto d’epoca ma ogni volta che la data fatidica si avvicina monta regolarmente la tensione  tra noi organizzatori.  
I motivi d’ansia sono sempre gli stessi : come sarà il tempo ? quanti iscritti avremo ? riusciremo a far quadrare i conti ? le strade saranno in condizioni accettabili? 
Ogni volta ci assalgono i medesimi dubbi e le medesime incertezze. Fino ad oggi , a parte qualche particolare incidente avvenuto negli anni passati , possiamo solo guardare con orgoglio alle tante edizioni passate e conclusesi con successo.
L’edizione appena terminata  però , aveva alcuni motivi in più per crearci dei dubbi e precisamente il persistere del cattivo tempo che ormai da due mesi martella incessantemente le nostre montagne e una prova speciale totalmente nuova, da affrontare la domenica 24.
Mentre la prova speciale è stata un vero successo, grazie soprattutto alla professionalità dei cronometristi  , ma in particolare all’abilità dei piloti, le vere difficoltà sono arrivate dal meteo.
Io sono partito come apripista alle 7 e 45 per affrontare il passo Gavia in sella alla mia fedele BMW K1200 LT accompagnato da mia moglie che si era rannicchiata sul sellino posteriore .
Una leggera pioggia ci ha accompagnato fino sul passo sempre più fitta e sempre più gelida fino a quando si trasformava in neve nel percorrere gli ultimi tornanti a 2600 metri  s/m.
Dopo di me gli intrepidi concorrenti sono transitati letteralmente congelati facendosi , qualcuno, apporre il timbro di visto di passaggio sul serbatoio della moto o sulla tuta per non dover togliere i guanti . 
La fortuna ha voluto che al passaggio dell’ultimo concorrente si sia scatenata una vera bufera di neve che ha imbiancato la strada  del passo che avrebbe reso intransitabile a dei mezzi di trent’anni e oltre. 
La scalata del passo Stelvio ha più o meno ripetuto l’avventura del Gavia .
Gli addetti ai controlli apparivano ai concorrenti spuntando dalle nebbie dei quasi 3000 metri infreddoliti e con espressioni di incoraggiamento per gli intrepidi che,  in sella ai loro antiquati mezzi  sfidavano i 50 tornanti del passo più alto d’Europa. 
La discesa verso Trafoi e la val Venosta è stata una vera avventura che si concludeva con il controllo orario di Coldrano di Laces.
Malgrado una scivolata con conseguente caduta, per fortuna senza gravi conseguenze,  nel percorrere una rotonda, Emanuela Selva balzava in testa alla classifica che avrebbe poi mantenuto fino alla fine della manifestazione.
Finalmente un tetto riscaldato e un piatto caldo a base di specialità trentine rinfrancavano i nostri eroi che riprendevano la competizione dopo una sosta di un’ora e mezza .
La corsa riprendeva poi passando per Merano , Lana e affrontando il passo Delle Palade dove finalmente la pioggia cessava e un timido sole riscaldava i motociclisti ricordando che in fondo non era che il 23 agosto e, malgrado tutto, era estate.
La salita del passo Tonale era accompagnata da un cielo sempre più sereno e i centauri, consapevoli dei pochi chilometri ancora da percorrere, finalmente si lasciavano trasportare dall’entusiasmo che ha sempre caratterizzato la Scalata negli anni.
L’arrivo ad Edolo era un tripudio di spettatori che attendevano ansiosi i concorrenti reduci da quasi 300 km di montagne resi ancora più impegnativi dalle difficili condizioni atmosferiche.
Della prova speciale di domenica 24 si è già detto del successo.
Vincitrice senza il minimo dubbio e con notevole vantaggio, è stata per la prima volta nella storia della corsa, una donna.
Emanuela Selva valligiana della Valsassina che ha impressionato tutti per la sua bravura e la sua caparbietà.
Minuta di statura ma grande d’animo, ha dato a tutti i maschi un esempio di impegno e professionalità, fugando tutte le paure e le perplessità che ci avevano accompagnato sin dall’inizio.
Durante le premiazioni si è presentata a ricevere i meritati premi indossando la pettorina del numero 1 a significare il suo stato di prima assoluta.
I premi gli venivano consegnati dal presidente della FMI Lombardia Ivan Bedorini e dal sindaco di Edolo Luca Masneri , intervenuti per l’occasione al pranzo finale e le successive premiazioni accompagnati da tutti noi dirigenti del Moto club.
Per la cronaca , sempre la mattina di domenica si svolgeva la IX edizione del Trofeo Edolese che attraversava i comuni di Edolo, Malonno, Paisco, Rino di Sonico, Sonico ed arrivo a Edolo.
Vincitore del trofeo Gian Mario Gatti.

                                                                                              Il presidente
                                                                                              Mauro Tamagni



 



 
 
 
 
 
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C. M. Valle Camonica
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